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Misurare la febbre ai bambini, a volte, è un gran casino

Sto per riaprire un argomento sul quale già in passato mi sono soffermata: la febbre nei bambini.

Che tendano ad ammalarsi nel weekend, quando lo studio del pediatra è chiuso, già lo sappiamo.

Che più febbre hanno, più cadono nel paradosso dell’essere iperattivi e pieni di energie, già lo sappiamo.

Che avere un bambino con la febbre è una gran rottura di palle ed un motivo di preoccupazione per i genitori, già lo sappiamo.

E sappiamo anche che, a volte, misurare la febbre ai bambini è un gran casino.

Ci sono tanti di quei termometri in commercio e tanti di quegli interferenti in grado di fallare una misurazione della temperatura che spesso, davanti al risultato indicato dal termometro, restiamo perplessi.

Succede che il bambino ci pare scotti quanto un petto di pollo alla piastra e il termometro indichi 36,7 oppure che il bambino sia all’apparenza fresco come una rosa e il termometro indichi una temperatura superiore a 38,0.

Eccheccavolo, ma chi vuoi prendere in giro?!

Insomma, è statisticamente dimostrato che in molti casi la temperatura indicata dal termometro ci lasci perplessi e ci instilli il dubbio di non essere affidabile.

L’abbiamo misurata male? Riproviamo? È rotto il termometro, o è rotto il bambino?

Poi, se vogliamo aggiungere ulteriore carne al fuoco, diciamo anche che talvolta i bambini si rivelano poco collaborativi nella misurazione della temperatura: si agitano, scalciano come dei puledri, urlano come matti o si spazientiscono se l’attesa supera i sei secondi.

L’ultima volta che Niccolò ha avuto la febbre, pochi giorni fa, la situazione è stata alquanto bizzarra: bambino sanissimo e allegro, divenuto mogio alla velocità della luce, temperatura a 36,5 cinque minuti prima, temperatura a 38,4 cinque minuti dopo, paracetamolo, di nuovo allegro e festante, febbricitante e sudato a letto venti minuti dopo, bollente e con una temperatura a 36,9 nel giro di dieci minuti scarsi.

È uno scherzo, vero?!

A volte resto davvero interdetta.

Fatto sta che la mattina dopo questo episodio sono stata invitata a provare un nuovo termometro.

Ho pensato: che palle, un altro? Quasi quasi ci apro un mercatino.

L’ho provato senza grandi aspettative, già pensavo all’ennesima esperienza fallimentare e all’ennesimo strumento complicato ed inaffidabile.

Invece per il momento si sta rivelando essere migliore di molti altri, fermo restando che so che spesso è difficile rinunciare al caro vecchio termometro digitale per provare qualcosa che, di fatto, è nuovo e diverso.

SimplyTemp24 è infatti un misuratore della temperatura corporea piuttosto particolare.

Si tratta di un dispositivo spesso pochi millimetri, delle dimensioni di un piccolo ovetto, dotato di un piccolo e silenzioso sensore posto sul retro.

Si posiziona in prossimità dell’ascella del bambino, con il sensore a contatto con la pelle, e si fissa con un apposito cerotto adatto anche alla pelle più sensibile (già in dotazione nella confezione).

Non dà alcun fastidio e può essere lasciato addosso al bambino senza mai rimuoverlo finché gli episodi febbrili non sono terminati (dunque anche per più giorni).

L’aspetto pratico e innovativo di questo termometro all’apparenza macchinoso è dunque che, una volta posizionato, non occorre più rompere le scatole al proprio figlio e subirne la ribellione, le urla, i lamenti e le scenate ad ogni misurazione (cosa che non capita a tutti, per l’amor del cielo, ma a molti genitori purtroppo sì).

Ci si collega alla app tramite il proprio telefono e si può controllare la temperatura (che SimplyTemp24 rileva in modo costante a intervalli di tre secondi dal momento dell’attivazione fino alla rimozione) anche da remoto, ogni volta che lo si desidera, ad esempio mentre siete al lavoro e vostro figlio influenzato è con la nonna o con chi vi pare, potendone anche analizzare l’andamento nel tempo (picchi, cali, oscillazioni, costanza ecc).

È possibile impostare a proprio piacimento anche la temperatura di “allarme” (c’è chi si agita alla vista di un 37,4 e chi a 39,0 ancora fa spallucce) e, qualora venga rilevata una temperatura pari o superiore a quella da voi impostata, SimplyTemp24 vi fa un fischio e vi avvisa affinché possiate agire nel modo che ritenete più opportuno.

L’altro aspetto da tenere in considerazione (come dicevo ho provato in passato diversi termometri digitali o a infrarossi e alcuni li avrei sbriciolati contro il muro) è che l’affidabilità e la precisione di misurazione di SimplyTemp24 è paragonabile a quella del buon caro e vecchio termometro a mercurio che, pace all’anima sua, era considerato il più preciso di tutti.

Dunque, cari miei, se vi siete sentiti annoiati a scoprire dell’ennesimo termometro che promette innovazione ed efficacia, per certi versi avete anche ragione. 

Però tenete presente che, in un mondo di termometri scomodi o che funzionano male questo, forse, è finalmente quello giusto. 

In alternativa, sarebbe interessante riuscire ad inventare dei bambini ai quali non venga la febbre: in tal caso, fatemi un fischio.

[Se SimplyTemp24 vi ha incuriositi, scrivetemi: risponderò ai primi tre messaggi fornendo un buono sconto di 20€ per l’acquisto del dispositivo].

6 commenti su “Misurare la febbre ai bambini, a volte, è un gran casino”

  1. No vabbè ma cos’è? Un miraggio???? Non ti dico quante volte l’ho dovuta misurare in 3 giorni a mia figlia con urla e strappamento di capelli (notare ha solo 9 mesi) si sono interessatissima all’aquisto, come si fa??????

    1. E disponibile nelle farmacie (io l’ho visto anche su Amazon), trovi tutte le info cliccando sul link nel post. Un abbraccio!

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