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Hai le balle girate? Leggiti questo libro

L’ultimo libro che ho letto, la settimana scorsa, è stato scelto secondo un criterio ben preciso: “Alza il culo dal divano, vai davanti agli scaffali e scegliti qualcosa che infonda calma nel tuo cuore, perché per come sei messa di traverso se adesso ti imbattessi per errore in un thriller potresti finire in copertina sui quotidiani nazionali di domani, Silvia cara!”

Questo è stato il clima che mi ha spinta ad estrarre dalla mensola con convinzione “Il sogno infinito” di Harry Bernstein.

Era da tempo che volevo leggerlo ma poi un po’ per il tempo che mancava, un po’ perché nel frattempo mi capitavano sotto mano altri titoli, è sempre rimasto lì ad aspettarmi paziente, con la copertina che intanto agli angoli cominciava a virare sul giallastro.

L’ho terminato e rimesso via ieri sera, avvolta da un miscuglio di emozioni e sensazioni che vanno dal dispiacere di averlo terminato tanto in fretta al non capacitarmi di non essere riuscita prima a trovare delle buone ragioni per leggere un libro tanto meraviglioso.

Non so nemmeno io come e cosa raccontarvi per descrivervi il contenuto de “Il sogno infinito”, però so che mi ha lasciato addosso una sensazione strana, che spazia dal nostalgico al trasognato, e che sento il bisogno di dirvi che lo dovete assolutamente leggere.

La trama la trovate anche googlando il titolo, per cui non ho nessuna intenzione di raccontarvela perché sono convinta che rischi di trasformarsi in un deterrente alla lettura, quando invece sono fermamente convinta che questo libro meriti di essere letto, assaporato e goduto fino all’ultima pagina.

Vi basti sapere che l’ha scritto uno straordinario signore all’età di 98 anni e che racconta della sua turbolenta infanzia nello stesso modo dolce che hanno i nonni quando raccontano della propria vita, con gli occhi carichi di emozioni e con la purezza dei bambini. 

Io sento che se avete le palle girate, questo libro qua vi rimette a posto la bile e vi placa le turbolenze.

Soprattutto se le palle le avete che girano per futili motivi. 

Leggetelo, poi fatemi un fischio. 

[Se continuano a girarvi dopo averlo letto, non è colpa mia. In questi casi esistono degli specialisti, fossi in voi non escluderei l’ipotesi di sentirne uno].

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