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Un piccolo gesto che può salvare la vita

Sabato ho partecipato ad una lunga lezione sulle manovre di disostruzione pediatrica e sonno sicuro, organizzata dalla Croce Rossa Italiana, e ne sono uscita pienamente soddisfatta.

Anzi, in realtà l’unica amarezza che mi rimane è quella di avervi partecipato così tardi, a svezzamento ormai ampiamente superato e con un vuoto temporale di quasi due anni in cui, francamente, mi sarebbe potuto succedere di tutto.

Con il senno di poi, sono stata davvero incosciente.

Credo che questo corso sia fondamentale e invece, purtroppo, troppo spesso sottovalutato.

Spesso non costa nulla, talvolta viene chiesta una piccola quota di iscrizione che, fidatevi, vale la pena di spendere per una lezione tanto importante… vitale, oserei dire.

Scrivo queste righe per sensibilizzare chiunque mi legga, e chiunque non l’abbia già fatto, ad informarsi e a partecipare ad un qualsiasi corso di disostruzione pediatrica.

Sembra una sciocchezza, ma non lo è.

Tanti pensano “ma cosa vuoi che sia, se dovesse succedere lo giri a gambe all’aria e lo scuoti finchè non sputa quello che ha ingerito”. Fidatevi che non è così. Nulla di più sbagliato.

Credo che il vantaggio fondamentale di questo corso sia quello di prendere consapevolezza di un pericolo che esiste e che, oggettivamente, riguarda da vicino (molto più da vicino di quanto immaginiate) qualsiasi genitore o futuro tale.

Troppo spesso si pensa che tenere controllati i figli sia sufficiente, che l’attenzione possa essere sempre efficace per scongiurare qualsiasi pericolo, che l’istinto sia superiore a qualsiasi lezione pratica.

Il mood del “tanto a me non succede, basta stare attenti”, “succede sempre agli altri” è ormai superato.

Così come è superato il concetto che questi corsi siano inutili perché tanto se ti succede una cosa del genere non ti ricordi niente di quello che ti hanno spiegato perché vai nel panico.

A noi è successo due settimane fa, a cinquecento metri da casa, appena saliti in macchina per fare una passeggiata.

Niccolò ha cominciato a tossire normalmente, poi sempre più forte, fino a diventare viola e ad emettere dei rantoli che non auguro a nessun genitore di dover sentire.

Ci siamo fermati in mezzo alla strada, incuranti della coda che stavamo generando, abbiamo tirato fuori Niccolò dal seggiolino e, mentre lo facevamo, ha vomitato in preda a degli spasmi disumani.

Poi è scoppiato a piangere nel panico, e io con lui.

Sulla giacca, dei pezzetti di qualcosa di duro e poroso.

Non ci eravamo accorti che teneva tra le mani un sassolino di quelli drenanti che si mettono nelle fioriere, raccolto sul vialetto di casa e che, appena saliti in macchina, si è messo in bocca.

Siamo stati molto fortunati, tutto si è risolto in maniera fisiologica con un rigurgito che ha fatto espellere il corpo estraneo ma, se la situazione fosse peggiorata, io non sarei stata capace di aiutare mio figlio.

Io non sarei stata capace di salvargli la vita.

Ho pensato che fosse dunque importante condividere con voi quello che ho imparato sabato, e lo faccio mostrandovi qui sotto il video ufficiale promosso dalla Croce Rossa Italiana.

Vi invito caldamente a guardarlo e, una volta fatto, a prendere consapevolezza dell’importanza di partecipare attivamente ad un corso di disostruzione pediatrica.

Dedicate due ore del vostro tempo ad imparare qualcosa di buono, per voi e per gli altri.

Ne vale la pena.

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