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Ti assicuro che sei al sicuro

Io sono incazzata nera.

Sono una mamma grizzly a cui stanno portando via i cuccioli, giuro!

Sono l’orso che aggredisce Di Caprio in Revenant.

Negli ultimi tre giorni ho visto sui “vostri” profili Facebook ben cinque foto, cinque porca miseria, alle quali avrei voluto commentare con i peggio insulti nei vostri confronti.

Cinque foto scattate in auto, con i vostri figli come protagonisti, dove la sicurezza era un optional.

Non erano delle foto ma degli orrori a colori, sbattute lì sui social a dimostrazione che proprio non vi rendete conto di quello che fate.

Non dovrebbe importarmene nulla, i figli sono i vostri e chissenefrega, tanto se succede qualcosa ci rimettete voi e non io.

E invece no, cazzo!

Ma perché siete così incoscienti?!

Ma davvero vivete ancora con la convinzione che “tanto cosa vuoi che succeda, sono solo pochi chilometri”?!

Io non me ne capacito, proprio no.

Non sono fatalista, semplicemente sono realista e vi assicuro che non è vero che le disgrazie succedono sempre e solo agli altri.

A furia di dirlo, ricordatevi che prima o poi questi famosi “altri” potremmo essere noi.

Vi costa tanto legare le cinture del seggiolino come diavolo si deve?!

“Eh, provaci tu, mio figlio si dimena e odia le cinture”.

NO!!! NON ESISTE!!!

Tuo figlio si dimena una, due, tre, dieci, cinquanta, cento, mille volte ma non importa: TU LO DEVI METTERE SU QUEL MALEDETTISSIMO SEGGIOLINO!!!

E LO DEVI LEGARE!!!

Nelle foto che ho visto, le situazioni erano: cinture troppo molli che scivolavano sulle spalle (molto male!), cinture lasciate dietro le spalle legando solo il gancio in vita (malissimo!!!), bambini sorridenti fuori dai finestrini (vi meritate l’ulcera e le coliche renali), bambini in braccio alla mamma sul sedile anteriore (evito di commentare sennò mi chiudono il blog).

Premesso che io mi auguro che qualcuno di più vicino a voi si sia preso la briga di insultarvi, laddove io non ho ritenuto fosse il caso dal momento che non vi conosco.

Ma spero anche con tutto il cuore che leggendo questo post vi incazziate per i miei toni e, al contempo, vi rendiate conto di quanto siete vergognosamente incoscienti.

Non è una questione di “tanto vado piano e sto attento”, perché guardate che è molto più probabile che sia quello che vi entra inaspettatamente ed all’improvviso nella portiera con la macchina a non essere stato attento.

E a quel punto sarà troppo tardi per cambiare le cattive abitudini.

Voi potete avere tutta la buona fede di questo mondo e stare il più attenti possibile, ma il pericolo esula dalla vostra capacità di controllare le circostanze esterne.

Riflettete, pensate bene: vostro figlio è nel seggiolino, ma è legato solo con il gancio inferiore ed ha le spalle libere dalle cinture. Se vi tamponano, voi forse non vi rendete conto che vostro figlio si piegherà completamente in avanti per poi ricadere violentemente all’indietro contro lo schienale del seggiolino. La potenza dell’urto potrebbe lesionargli la testa, gli arti superiori, le vertebre o il collo, potrebbe lasciarlo paralizzato o potrebbe ucciderlo.

Riflettete ancora meglio, e vergognatevi: vostro figlio è in braccio a voi, che ovviamente avete le cinture di sicurezza allacciate, sul sedile anteriore, mentre cantate allegramente una canzone dello Zecchino d’Oro. Se vi tamponano, voi probabilmente ne uscirete illesi grazie alle cinture. Vostro figlio, invece, se sarà fortunato si romperà qualche osso contro il parabrezza o il cruscotto. Se sarà sfortunato, o se l’urto sarà particolarmente violento, lo andrete a raccogliere esanime sull’asfalto, fuori dalla macchina, a circa dieci o venti metri da voi.

Io non voglio essere terrorista, voglio solo sensibilizzarvi su un argomento sul quale non si scherza.

E, per farlo, devo essere terrorista.

Devo prospettarvi le situazioni più tragiche, ma comunque possibili.

Devo mettervi l’ansia.

Perché altrimenti continuerete indisturbati finchè non ci sbatterete il muso, finchè non vi farete male o non se ne faranno i vostri figli.

Per colpa vostra e di nessun altro.

Siete genitori, avete delle responsabilità ed avete il dovere nonché l’obbligo morale di garantire la sicurezza dei vostri figli.

I vostri figli si fidano di voi e dei vostri consigli e non potete permettervi di deludere la loro fiducia.

Poi, certo, la sfiga è cieca e magari dopo questa ramanzina esco, bella legata nella mia macchina, rimango coinvolta in un incidente e ci rimango secca.

Però, davvero, io ve lo chiedo dal profondo del cuore, perché a me non ne viene in tasca niente a scrivere questo post e ad essere odiata o sfanculata per la durezza delle mie parole.

Ma se, con queste parole, avrò sensibilizzato anche solo una persona ad essere più responsabile, avrò fatto il mio dovere.

Io so che molte di voi leggono i miei post anche per trarne degli spunti, pertanto mi auguro davvero con tutto il cuore che queste parole vengano accolte con il giusto peso e vengano lette come una sorta di personalissima “campagna di sensibilizzazione sulla sicurezza in auto”.

Allora, cosa ne dite?

La vogliamo smettere di girare in auto con i figli slegati?

La vogliamo smettere di tenerceli seduti sulle gambe?

La vogliamo smettere di usare i seggiolini come ci viene più comodo?

Le vogliamo usare o no queste fottutissime cinture di sicurezza?

Perché io, a mio figlio, tengo più che alla mia stessa vita.

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