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Perdonami, Figlio mio!

Perdonami, figlio mio.

Perché quando sei nato tremavo troppo per stringerti a me come avrei voluto.

Perché il tuo primo giorno di vita l’hai passato in un’incubatrice anziché tra le mie braccia.

Perché non ho avuto la forza di allattarti, non sono riuscita a sopportare il dolore, ed ho scelto la strada del latte artificiale.

Perché ho sbuffato tante volte, da quando sei nato fino al quarto mese di vita, per colpa di quelle maledette coliche che non ti davano tregua.

Perché ti ho insegnato a prendere il ciuccio, affinchè le mie orecchie trovassero pace.

Perché ho preferito i ciucci in silicone, anziché quelli in caucciù naturale.

Perché ti ho portato ovunque nell’ovetto.

Perché ti ho sempre scaldato il latte nel microonde.

Perché ho deciso di svezzarti a modo mio, nel rispetto dei tuoi tempi e dei tuoi gusti ma facendo di testa mia.

Perché ti ho dato gli omogeneizzati.

Perché ti ho dato cibi biologici.

Perché ho scelto di non darti il latte di mucca.

Perché ho congelato i vasetti di brodo anziché preparartelo fresco ogni giorno.

Perché quando avevi due mesi non sono stata in grado di curarti come si deve e di evitarti il ricovero in ospedale per colpa di una brutta bronchiolite.

Perché quando avevi tre mesi ti ho fatto cadere di faccia dal divano.

Perché quando avevi quattro mesi ti ho fatto cadere dalla sdraietta.

Perché quando avevi cinque mesi ti ho fatto cadere dal passeggino.

Perché so che cadrai tante altre volte.

Perché ho smesso di sterilizzare quando avevi cinque mesi.

Perché ti ho fatto imparare a gattonare su un pavimento disseminato di peli di cane.

Perché ti lavo i ciucci e i biberon nella lavastoviglie.

Perché ti faccio assaggiare tutto quello che mangiamo noi.

Perché ti ho già dato le fragole, i frutti di bosco, il mango e la papaya.

Perché ti vaccino.

Perché non corro a lavarti le mani quando Slash te le lecca fino ai polsi.

Perché rido quando Slash ti lecca la faccia.

Perché violo la tua privacy pubblicando le tue foto online.

Perché ti faccio coccolare troppo dai nonni.

Perché voglio iscriverti alla scuola privata.

Perché ti ho cambiato il pannolino in posti poco adatti.

Perché non ti ho cambiato il pannolino piuttosto che poggiarti in posti poco igienici.

Perché ti porto a passeggio anche quando hai la febbre.

Perché ti do la tachipirina quando capisco che non stai bene.

Perché faccio quello che mi sento e non bado ai consigli degli altri.

Perché.

Perché.

Perché.

Perdonami, Figlio mio.

Perché ti amo alla follia.

Perdonami, amore mio.

Perché sono la tua mamma.

E sono mamma a modo mio.

Categorie: Diario
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