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Ogni tanto ci vuole… Eccheccavolo!

Sappiatelo. Sono ubriaca. Ubriacammerda. Non sto scherzando. Sono perlomeno brilla al punto tale da avere la testa che vaga in solitaria, i neuroni che si prendono a testate e l’alcol che mi evapora anche dal naso. Se non faccio errori di ortografia è solo merito del correttore automatico. Chapeau.

Credo si sia intuito: serata senza nano.

“Oddio, sacrilegioooooo! Io, il mio topino zuzzurelloso, non potrei mai e poi mai lasciarlo a dormire dai nonni. MORIREIII”. Ecco. Poi domandati perché non fai sesso da sei mesi!

I miei genitori sono stati quattro giorni al mare a rilassarsi. Toccava a noi.

Abbiamo approfittato di una visita oculistica di coppia per portarlo dai nonni, e lì ce lo abbiamo lasciato. Vitanaturaldurante.

Domani a pranzo torneremo a prenderlo. O, comunque, questo è il programma. Vedremo.

Lui non si rende nemmeno conto del cambio di location. Noi, sì. Eccome se ce ne accorgiamo.

Ci siamo concessi una cena a due al ristorante giapponese. E una bottiglia di vino. Anzi, due. E mezza bottiglia di mirto. Anzi, una intera.

Ci siamo rilassati e siamo tornati a fare i ragazzini dementi. Io, sicuramente. “Oh, ma l’hai vista quella là?! Ma daiiiiii. Ma come fai a uscire il lunedì sera col vestitino bianco a giroculo?!”. Robe di questo tipo. Nulla di osceno. Nulla di irripetibile. Nulla di eclatante.

Abbiamo programmato il mio compleanno e quello di marito: io, il 17 gennaio. Lui, il 29. Io, 28 anni. Lui, 30. Osti. 30. Dobbiamo festeggiare. Faremo un weekend. Sempre senza nano. Ci abbiamo preso gusto. Credo anche lui, con due genitori come noi. Anche per lui, certamente, saranno vacanze.

Abbiamo anche programmato le vacanze estive ed abbiamo deciso che: circumnavigheremo il globo, faremo tappa in Perù, una gita nei cenote messicani, un salto in Grecia, un bagnetto in Birmania (aspettate. In Birmania c’è il mare?!) e un salutino al Madagascar. Il Nic lo mettiamo nel bagaglio a mano. Anzi, azz… Il bagaglio a mano arriva a dieci chili. Adesso che ci penso bene, non so nemmeno se ce lo metteranno in stiva.

Adesso siamo sul divano. Ho già fatto pipì quattro volte. In venti minuti.

Niente sesso. Non serve. Non abbiamo di questi problemi. Questa è una tipica “serata scazzo”. Mi spiace solo di essere stata frenata sull’uscire in Crocs. Secondo me andavano benissimo. Ho messo gli Ugg, direi che poco cambia.

Tutto questo, per ricordarvi un fatto importantissimo.

Vi ricordo solo una cosa: siete madri. Ma, prima ancora, siete donne. Non dimenticatelo. Dedicatevi momenti per voi stesse e non trascurate vostro marito.

Vostro figlio è felice se anche voi lo siete.

Non temete di sembrare ciniche o distanti. A me, proprio, di quello che pensano gli altri, non me n’è mai fregato un cazzo.

Se credete che la cosa migliore sia stare con vostro figlio, fatelo.

Ma, se anche solo per un secondo, pensate che vi manchi qualcosa, andate a prendervi quel qualcosa.

Voi, care mie, contate più di tutto il resto!

Besitos. Vado a svenire nel letto. Finalmente una notte senza essere svegliata dal nano.

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