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Non c’è miglior sordo di chi non vuol sentire

Mia mamma ci sente meglio di me, a quanto pare.

E la cosa non riesco a spiegarmela: ci sono giorni in cui capisce il contrario di ciò che le dico, giorni in cui sostiene di non aver sentito ciò che le ho detto, giorni in cui fa semplicemente finta di non avermi sentita (cosa che bene o male facciamo tutti con una certa frequenza, quando ci fa comodo) e giorni in cui invece è in grado di sentire anche i più inconfessabili segreti sussurrati a fil di voce dietro una porta blindata e chiusa.

Dunque, come avrete capito, mia mamma ha superato a pieni voti l’esame audiometrico a cui si è sottoposta la scorsa settimana, su mio invito, presso il centro Amplifon di Mariano Comense che si trova vicinissimo a casa mia e di cui vi avevo accennato in un precedente post.

Ci tengo a precisare in quale centro ci siamo recate perché il personale è stato di una gentilezza disarmante.

Il medico, un giovanissimo ragazzo dall’aspetto gentile e rassicurante, ha effettuato un’accurata visita di controllo accertandosi di eventuali precedenti patologie ed appurando che mia mamma, da piccola, ha sofferto di forti otiti di cui a quanto pare porta delle vistose cicatrici sulla membrana timpanica.

Insomma, l’inizio non lasciava ben sperare, invece l’esame audiometrico vero e proprio ha confermato che mia mamma è in grado di sentire perfettamente anche i suoni più flebili e lontani. Tra due anni torneremo per un nuovo controllo.

E allora mi domando: mamma, mi stai prendendo in giro?!

È una domanda retorica, la risposta la sappiamo già tutti.

Siamo mamme, giovani e quasi certamente con delle orecchie da lemure perfettamente in grado di sentire qualsiasi cosa, eppure spesso non sentiamo ciò che ci dicono i nostri figli.

Perché non vogliamo, semplice e cristallino.

Perché ci fa comodo, niente di più sincero.

Spesso per necessità, oserei dire.

Se, per esempio, io dovessi assecondare ogni singola chiamata di mio figlio, la mia casa sarebbe una discarica a cielo aperto e vivremmo di cibo scongelato e riscaldato.

Per cui non mi allarmo, sono semplicemente tale e quale alla mia mamma.

Cambia l’età, cambia l’approccio, cambiano i metodi, ma non cambiano alcune certezze granitiche.

Come quella di non volere ascoltare quando ci fa comodo, per semplice istinto di sopravvivenza.

Non dobbiamo mai dimenticare che le nonne sono mamme, prima di tutto.

E, da nonne, sono amorevoli tanto quanto lo erano con noi, anzi di più.

Ma conservano con i nipoti l’istinto di sopravvivenza tipico delle mamme con i propri figli, per cui a volte non sentono. Perché non ne hanno voglia o perché proprio in quel momento non possono.

Le nonne sono mamme al quadrato, non dimentichiamocelo mai, ed amiamole in ogni piccolo gesto, fosse anche una banale visita di controllo.

La prevenzione, soprattutto dopo una certa età, è fondamentale.

Più il tempo passa, più quello trascorso con loro diventa di inestimabile valore.

Non sottovalutiamo il potere di un bacio, di una carezza o di un grazie.

Non sottovalutiamo l’importanza di saper chiedere scusa, cosa per la quale io per prima dovrei farmi un esame di coscienza particolarmente lungo.

La parola “mamma” sarà parte centrale della nostra vita per sempre.

Facciamo in modo non solo di ascoltarla, questa parola, ma di poterla anche pronunciare il più a lungo possibile.

MAMMA“.

[Per prenotare una visita di controllo dell’udito gratuita presso un centro Amplifon basta compilare il form presente sul sito, grazie al quale verrete ricontattati in brevissimo tempo, oppure chiamare il numero 800 046 385]

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