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L’estate che mi ha stravolto la vita

Ci sono tante vacanze che porto nel cuore e che a volte riaffiorano tra i ricordi, così, senza alcun preavviso.

Alcuni giorni fa chiacchieravo con un’amica, una di quelle perse di vista perché semplicemente certe volte si prendono strade diverse e ci si perde, senza che per forza debba esserci chissà quale motivo.

Era la mia migliore amica, e ieri è diventata mamma.

Ecco, è successo dunque un po’ così.

Il cervello è uno strumento bizzarro, tu lo imposti secondo certi parametri, gli fornisci degli input sui quali tararsi, ma spesso succede che se ne va per i fatti suoi, viaggiando su binari astratti e restituendoti sogni bislacchi, ricordi vividi o fantasie misteriose.

Fatto sta che ieri ho ripensato a quella vacanza all’Isola d’Elba piombata per caso e della quale lei, la mia amica, fu artefice e complice.

Una vacanza che in qualche modo ha segnato più di un importante giro di boa della mia vita: la fine del liceo, gli esami di maturità, l’iscrizione all’università; la delusione per un amore a distanza in cui come un’adolescente scema avevo riposto non poche speranze, miseramente fallite in quel periodo dopo un anno per certi aspetti magico; e lui, Gianluca, piombato in modo inaspettato nella mia vita quasi per gioco ed ancora qui, dieci anni dopo, a dividere con me la vita, l’amore, la famiglia.

Sono passati dieci anni, mi viene la pelle d’oca.

Io in quella vacanza nemmeno ero prevista, era la vacanza della mia amica e di alcuni suoi cari compagni di classe per festeggiare la fine degli esami di maturità.

Mi ci sono ritrovata dentro la sera prima della partenza e mi sono detta: chissenefrega, si vive una volta sola!

Ho ficcato alla rinfusa di tutto nella valigia, senza riflettere, roba per la quale adesso potrei svenire in preda all’ansia.

Destinazione: Isola d’Elba.

Programma di viaggio: nessuno.

Io, ripeto, ero l’imbucata.

Mi hanno trovato posto in auto e, giunti al porto, sono anche riuscita per miracolo a trovarmi per i fatti miei un posto su uno dei traghetti per l’Isola d’Elba programmati dagli altri sconosciuti compagni di viaggio (magari adesso farei perlomeno lo sforzo di prenotarmelo online con anticipo, il biglietto).

L’Isola d’Elba è meravigliosa, selvaggia ma accogliente e con un mare che non vi sto nemmeno a raccontare per quanto potrebbe risultare riduttivo.

È un paradiso.

Comunque, vi stavo dicendo, altrimenti mi distraggo.

In tutta onestà la vacanza non fu delle migliori, sia dal punto di vista emotivo (proprio non se ne voleva andare il giramento di palle per il dispiacere sentimentale appena affrontato) che pratico (sopravvivere in una villa popolata da dieci ragazzi – tutti uomini a parte io e la mia amica – è stata una difficile impresa).

Ma ci tengo a ribadire il concetto: questa vacanza, tanto bislacca quanto improvvisata, il mio cervello continuerà a mapparla come un punto chiave della mia vita e come tale, di conseguenza, il mio cuore la conserverà tra i ricordi indimenticabili.

Chissà, se avessi avuto più senno e meno spensieratezza, cosa ne sarebbe stato della mia vita.

Chissà se avrei comunque conosciuto Gianluca.

Chissà se Niccolò sarebbe stato Niccolò oppure Filippo, dai ricci capelli castani e gli occhi d’ebano oppure Lorenzo, con un carattere dolce ed estremamente curioso.

Chissà.

Una cosa è certa: il destino, spesso, decide per noi.

Ed io gli sono grata di quella stramba vacanza che mi ha stravolto la vita.

[Per info e prenotazioni online di traghetti per l’Isola d’Elba visitate il sito cliccando sul link] 

4 commenti su “L’estate che mi ha stravolto la vita”

  1. bella tusa, ho provato a fare il preventivo con questo sito… 32 euro in più rispetto al sito della compagnia… non è che sia una genialata….

    1. Eh bella tusa, purtroppo i traghetti costano un botto! Sicuramente ci saranno altri siti che invece costano di più, questo mi sembrava comunque abbastanza in linea. Un abbraccio!

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